Con l’approvazione in commissione Affari costituzionali della Camera, prosegue il cammino della riforma per lo Statuto del Trentino-Alto Adige; i lavori odierni si sono svolti sotto la supervisione del ministro Roberto Calderoli, che segue l’iter fin dall’inizio in virtù del suo impegno diretto come promotore e garante dell’accordo tra il Governo e le Province Autonome.

La riforma dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, approvata dal Consiglio dei Ministri nel 2025 mira a ripristinare i livelli di autonomia del 1992, superando le limitazioni introdotte dalla riforma Delrio del 2001. Il ddl costituzionale, sostenuto dal Ministro Calderoli, amplia le competenze legislative, in particolare su ambiente e fauna, ed introduce un meccanismo di intesa obbligatoria per le future modifiche statutari. Con la riforma dello Statuto siamo giunti al terzo passaggio parlamentare, segno che i tempi vengono rispettati e gli accordi istituzionali sono solidi. Il via libera della commissione consente di portare il provvedimento in Aula alla Camera nella seduta del 9 marzo, esattamente come previsto. Esprimiamo un profondo ringraziamento al Ministro per gli affari regionali e le autonomie e alla Lega che si conferma come garanzia a Roma per la tutela della nostra autonomia.”

Lo affermano in una nota Diego Binelli e Paolo Zenorini, segretari provinciali della Lega rispettivamente per il Trentino e per l’Alto Adige.