La consigliera provinciale Stefania Segnana (Lega) ha presentato oggi in Consiglio
un’interrogazione a risposta immediata che chiede alla Giunta di attivare – in accordo con
l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trento ASUIT e con le autorità competenti –
un servizio di vigilanza presso l’Ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana, con
particolare attenzione alle ore notturne.
L’ospedale di Borgo Valsugana, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per
la Valsugana e per i territori limitrofi, attualmente è interessato da interventi di
ampliamento e ammodernamento. La nuova ala, prossima all’inaugurazione, ne rafforzerà
ulteriormente il ruolo strategico nella rete sanitaria provinciale.
“A fronte degli investimenti strutturali – sottolinea Segnana – è necessario consolidare
anche le condizioni di sicurezza per il personale sanitario, sociosanitario e per gli utenti.
Negli ultimi anni si è registrato un incremento degli episodi di violenza fisica e verbale, in
particolare nei servizi di Pronto Soccorso”.
Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli episodi di violenza nei confronti del personale
sanitario, con criticità ricorrenti nelle fasce notturne e nei giorni festivi. Con
l’interrogazione, la consigliera chiede dunque alla Giunta se intenda prevedere l’istituzione
di un presidio di vigilanza stabile presso l’ospedale, quale misura di prevenzione e tutela.
In risposta, l’assessore alla Salute Mario Tonina ha ricordato che, in condivisione con il
presidente Fugatti e la Giunta, sono già state attivate misure specifiche di prevenzione e
gestione del rischio. “La maggior parte degli episodi di aggressività a Borgo riguarda lo
SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura), un servizio che per tipologia di pazienti e
contesto operativo va distinto dal resto dell’ospedale, dove si registrano prevalentemente
casi sporadici e per lo più verbali”, ha precisato.
Tonina ha quindi evidenziato l’installazione di un sistema di allerta con pulsante al Pronto
Soccorso del nuovo blocco – operativo da aprile – e la prossima attivazione dello stesso
impianto presso lo SPDC, collegato direttamente alla portineria h24 per consentire
l’intervento immediato del personale e, se necessario, delle Forze dell’Ordine. “Queste azioni – ha aggiunto – si inseriscono nel Protocollo d’intesa per la sicurezza del personale
sanitario, sottoscritto nel maggio 2025 tra Provincia e Commissariato del Governo, che
prevede monitoraggio costante, aggiornamento delle procedure e sperimentazioni già
avviate negli ospedali di Trento e Rovereto, con possibilità di estensione anche ai presìdi
periferici”.
«Garantire un ambiente sicuro – conclude Stefania Segnana, annunciando la
presentazione di una mozione sul tema – significa tutelare chi ogni giorno si prende cura
della salute dei cittadini e assicurare serenità a chi accede ai servizi sanitari. È
fondamentale continuare a monitorare la situazione, verificare l’efficacia delle misure
adottate e soprattutto ascoltare le istanze di chi opera nei nostri ospedali. Il protocollo
sottoscritto nel 2025 rappresenta un passo nella giusta direzione, perché mette al centro i
bisogni e la sicurezza degli operatori sanitari».