Stamattina la Lega ha riunito a Bolzano i suoi rappresentanti per chiedere un intervento delle istituzioni
per fermare, o almeno limitare il blocco dell’Autostrada al Brennero previsto sul lato austriaco nella
giornata di domani per ben 8 ore. Presenti Diego Binelli (segretario Lega Trentino), Marco Caruso
(assessore comunale all’ambiente a Bolzano) e Roberto Selle (presidente della commissione Lavori
pubblici del Comune di Bolzano); ospite d’onore l’europarlamentare Paolo Borchia.
“Il Brennero è il principale asse di collegamento tra Italia e Nord Europa e vi passa una parte
importante dell’import-export nazionale”, ha ricordato Diego Binelli “per questo la sua chiusura avrà
pesanti ripercussioni, con grandi disagi logistici ed economici per il Trentino, sia nel comparto turistico
che in quello dell’autotrasporto.”
“La manifestazione a ridosso del ponte del 2 giugno è assurda e irresponsabile” così Paolo Borchia,
capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e membro della commissione trasporti. “In una fase
di crisi e tensioni a livello globale, prese di posizione ideologiche ed irresponsabili dovrebbero essere
evitate. Il blocco al traffico imposto dagli ambientalisti tirolesi avrebbe potuto essere limitato a meno
ore, in questi termini invece rischiamo la paralisi.”
“Non va dimenticato che il Ministero dei Trasporti e il Trentino-Alto Adige sono oggi impegnati a
sostenere le importanti opere del tunnel del Brennero e delle varie tratte consecutive della TAC (Treno
ad Alta Capacità, un potenziamento delle linee per far circolare più convogli, concentrandosi sul
volume di traffico, per potenziare il trasferimento del trasporto da gomma a rotaia) – ha rimarcato
Binelli – inclusi i bypass di Trento e Rovereto.”
“Ringraziamo il ministro Salvini e l’ambasciatore Pugliese per il tentativo di mediazione con le
Autorità di Vienna – ha concluso Borchia – ma non possiamo dimenticare anni di lassismo da parte dei
precedenti ministri dei Trasporti e della Commissione europea sul tema delle restrizioni unilaterali al
traffico posto al Brennero dal Tirolo. A questo proposito, nutriamo forti aspettative per la pronuncia
della Corte di Giustizia attesa in autunno. Ci auguriamo prevalga finalmente il buonsenso da parte
austriaca, anche alla luce degli ingenti investimenti realizzati dall’Italia sul trasporto combinato e sul
tunnel di base”.
“La parte peggiore è che i signori ambientalisti non si rendono conto che fermando l’autostrada per così
tanto porteranno proprio ad un aumento dell’inquinamento causato dalla presenza delle migliaia di
veicoli bloccati, molto probabilmente con motori accesi per consentire il raffrescamento dei veicoli,
visto l’orario scelto – ha dichiarato Binelli in chiusura – Inoltre pare una vera contraddizione vedere
questi comitati attivarsi per l’ambiente e allo stesso tempo protestare contro la realizzazione delle vere
infrastrutture che potenzieranno il trasporto su rotaia. Chiediamo a chi ne ha l’autorità di annullare la
manifestazione o almeno di ridurre al minimo le ore di blocco.”