Bruxelles, 21 apr. – “Dopo una lunga serie di ministri a dir poco evanescenti in materia, oggi, grazie al lavoro di Matteo Salvini, l’Italia vede la luce in fondo al tunnel. Mi riferisco all’annosa querelle con l’Austria sulle restrizioni al transito dei mezzi pensati al Brennero. Un ⁠corridoio vitale per l’economia nazionale, oltre che per l’intero quadrante nord-orientale, con un impatto critico sul traffico merci su gomma anche lungo la dorsale Adriatica e Balcanica”.

“A seguito del ricorso dell’Italia, si è tenuta oggi presso la Corte di Giustizia una prima udienza dibattimentale, nel corso della quale i nostri rappresentanti hanno ribadito la fondatezza della posizione italiana. Le conclusioni sono attese per metà luglio, mentre la sentenza verrà pronunciata entro fine anno. L’obiettivo del ministro Salvini è rimuovere restrizioni e divieti imposti da Viena, ripristinando il diritto alla circolazione degli autotrasportatori italiani ed europei, come previsto dai Trattati”.

“Confidiamo in una soluzione positiva. Le restrizioni unilaterali imposte illegittimamente da Vienna al traffico pesante, causano un grave pregiudizio economico all’Italia, stimato in 2 miliardi di euro negli ultimi quattro anni. E’ ora di eliminare questo ‘collo di bottiglia’, facendo valere gli interessi delle nostre imprese che, lungo l’asse Sud-Nord, movimentano merci assicurando l’interscambio necessario e la competitività dell’industria italiana”.

Così Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, membro della Commissione Trasporti (TRAN) eletto nella circoscrizione Nord Est.