A seguito dei fatti violenti accaduti in Piazza Dante nella giornata di domenica 29 marzo, i
rappresentanti della Lega nelle istituzioni hanno manifestato oggi pomeriggio davanti al Libercafè per
chiedere ancora una volta una presa di posizione concreta del Comune di Trento per restituire sicurezza
e decoro alla città.
I consiglieri e militanti della Lega hanno portato la loro solidarietà ai giovani gestori del bar, teatro ieri
di un gravissimo episodio di violenza, iniziato nel parco e terminato sanguinosamente all’interno
dell’esercizio. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza grave che tocca il parco di Piazza Dante, ma
anche il Libercafè che ha da poco di nuovo cambiato gestione.
“La Lega scende in piazza oggi, come ha fatto molte altre volte negli anni, per chiedere giustizia,
decoro in città e un serio impegno per dare uno stop a questi episodi che si stanno espandendo da nord
a sud della città – ha affermato Gianni Festini Brosa, consigliere nella circoscrizione Centro storico di
Trento – serve per il futuro di Trento una vera visione che comprenda la sicurezza e riporti il buon
vivere civile nei quartieri.”
“È chiaro che alla Giunta comunale una TRENTO SICURA non piace – hanno affermato i consiglieri
comunali della Lega, Devid Moranduzzo e Loris Ioriatti – dato che insistono per bocciare ogni
documento che porti proposte concrete per migliorare la sicurezza e togliere il degrado dalla città.
Serve maggiore controllo e presidio ed al Sindaco, quale ufficiale del Governo come dice la legge,
spettano tutti gli atti necessari in materia di ordine pubblico e sicurezza.”
Presente anche la consigliera provinciale Stefania Segnana che ha ricordato la lunga storia di prese di
posizione della Lega per chiedere al Comune azioni di tutela della città, a partire dalla richiesta di
recintare il giardino di Piazza Dante, per poterlo restituire alle famiglie.
“la situazione sta peggiorando in queste settimane, assieme alla crudezza della violenza che vediamo
nelle strade della città – ha ribadito la consigliera Segnana – mentre abbiamo la responsabilità di
tutelare cittadini ed esercenti che si impegnano per una buona vivibilità dei quartieri.”
Assieme agli altri documenti dedicati alla sicurezza in città, la richiesta di chiusura del Giardino di
piazza Dante sarà riproposta all’attenzione del consiglio circoscrizionale del Centro storico e del
consiglio comunale nei prossimi giorni.