“A Vincenzo Lentino va tutta la mia vicinanza. Stamattina stava facendo il suo lavoro davanti al Tambosi e si è ritrovato a terra, spinto da ragazzi col volto coperto che hanno trasformato una protesta in un’aggressione”. Così Mirko Bisesti, capogruppo della Lega in Consiglio provinciale e già assessore all’istruzione, interviene sui disordini di questa mattina a Trento.
“Conosco bene il lavoro dei collaboratori scolastici. Sono quelli che aprono la scuola al mattino, sistemano quello che si rompe e spesso si mettono in mezzo quando qualcosa va storto. Vederne uno buttato a terra da un gruppo di incappucciati è una cosa che Trento non può archiviare come una mattinata di tensione”.
“Gli studenti del Tambosi hanno manifestato in modo pacifico e hanno preso subito le distanze da quanto accaduto. Chi si è presentato col volto coperto aveva in testa altro, e ha seguito un copione che abbiamo già visto in altre città nei giorni scorsi, gruppi che si muovono in branco e cercano lo scontro con chiunque trovino davanti. Per questo la Lega ha chiesto che alcune misure del DDL sicurezza diventino subito decreto, a partire dal fermo preventivo anche per i minorenni e dal
danneggiamento aggravato”.
“Leggo che per il capogruppo del Pd Manica dietro questi episodi ci sarebbero il caro vita e i salari bassi. Vincenzo il caro vita lo paga ogni mese con uno stipendio da collaboratore scolastico, eppure stamattina a terra c’era lui. Spiegare la violenza con il disagio sociale fa un torto alle tante famiglie che fanno fatica senza mai alzare le mani su nessuno. Manica scrive anche che bisogna fermare e punire chi trasforma le manifestazioni in disordini. Su questo sono d’accordo con lui, e mi aspetto di trovare il Pd dalla stessa parte quando quelle norme arriveranno in Parlamento”.
“Cinque minorenni sono stati accompagnati in Questura e i genitori convocati. Chiedo non solo che le famiglie rispondano dei danni fino all’ultimo euro, ma anche che per questi ragazzi arrivino lavori socialmente utili, dalla pulizia dei bagni della scuola fino a rimettere in ordine piazza Venezia e cancellare le scritte che imbrattano i muri della città. Prendersi cura degli spazi di tutti può insegnare loro più di tante prediche. Alla Provincia chiedo di stare vicino a Vincenzo in ogni modo possibile. Chi lavora nelle nostre scuole deve sapere che l’istituzione sta dalla sua parte”. “Ringrazio la Questura e tutte le forze dell’ordine per come hanno gestito la situazione stamattina. Domani è previsto un nuovo corteo e mi auguro che quanto visto oggi non si ripeta. Chi si copre la faccia per devastare la città è un delinquente e va trattato come tale”.
“A Vincenzo auguro di tornare presto ad aprire quel cancello, sapendo che la sua città lo protegge”.
