Esprimiamo a nome della maggioranza, la più ferma condanna per i gravi disordini che hanno scosso la città di Trento, a margine della protesta iniziata davanti all’Istituto Tambosi.
Ci sono immagini che speravamo di non dover vedere nella nostra comunità. Dopo le scene di violenza e devastazione che hanno segnato nei giorni scorsi Milano e altre città italiane, anche Trento si trova a fare i conti con un clima di tensione alimentato da gruppi di facinorosi, molti dei quali a volto coperto, intenti a emulare ciò che accade nei grandi centri urbani.
Un collaboratore scolastico è stato aggredito brutalmente mentre svolgeva il proprio lavoro, e un supermercato è stato preso di mira: episodi di violenza cieca che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico. Desideriamo essere chiari su un punto: il diritto degli studenti a manifestare, a far sentire la propria voce, a esprimere dissenso, è un patrimonio che questa maggioranza rispetta e tutela.
Ma proprio per questo non possiamo accettare che la protesta civile e pacifica venga strumentalizzata e piegata a logiche che sono, nei fatti, il suo contrario. Chi aggredisce una persona e devasta ciò che incontra non manifesta: commette dei reati. Cogliamo l’occasione per dire che trovo preoccupante anche il clima di giustificazione che talvolta circonda questi episodi. Quando si evoca il disagio sociale come attenuante, quando non arrivano parole nette di condanna della violenza di piazza, si finisce per offrire una copertura politica a chi quella violenza la pratica. Il disagio, quando esiste, va ascoltato e affrontato nelle sedi proprie; non può mai diventare un alibi per l’aggressione e la devastazione.
A nome del gruppo esprimo la nostra piena solidarietà al collaboratore scolastico aggredito, a tutto il personale della scuola, agli studenti che intendevano manifestare in modo pacifico e all’intera comunità cittadina, che ha diritto di vivere le proprie strade con serenità.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine e a tutti gli operatori della pubblica sicurezza intervenuti con tempestività e professionalità, per isolare i responsabili, fermare i danneggiamenti e tutelare l’incolumità dei cittadini e delle istituzioni. Il loro lavoro silenzioso merita il rispetto e il sostegno di quest’Aula.
Legalità, sicurezza e rispetto delle regole restano per noi un pilastro fondamentale e non negoziabile, della nostra autonomia come della convivenza civile. Il Trentino è terra di dialogo, di partecipazione e di senso delle istituzioni: faremo la nostra parte perché tale rimanga.