Il 5 febbraio 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Sicurezza, che introduce misure concrete e di buonsenso su ordine pubblico e sicurezza urbana, a tutela delle Forze dell’Ordine e dei cittadini perbene.
Il provvedimento prevede zone rosse rafforzate, con la possibilità di istituire aree urbane a sicurezza potenziata, una stretta sulle lame con il divieto di vendita ai minorenni di coltelli e armi atte a offendere e il blocco preventivo dei facinorosi, consentendo di trattenere persone già note come pericolose durante cortei ed eventi pubblici, per evitare violenze. Viene inoltre rafforzato il Daspo urbano, per vietare l’accesso a zone ed eventi a chi è denunciato o condannato, e introdotte misure più efficaci contro i borseggiatori, con il ripristino della procedibilità d’ufficio per i furti con destrezza, senza più bisogno della querela della vittima.
Il decreto introduce anche una maggiore tutela processuale per le Forze dell’Ordine, fermando l’iscrizione automatica nel registro degli indagati in presenza di una presumibile causa di giustificazione, un nuovo reato per chi non si ferma all’alt delle Forze dell’Ordine e fugge creando pericolo, e una norma anti-maranza con ammonimento potenziato per i ragazzi tra i 12 e i 14 anni, con sanzioni anche per i genitori.
Accanto al decreto, nel disegno di legge collegato sono presenti ulteriori norme fortemente volute dalla Lega, come lo sgombero di tutte le case occupate abusivamente, e non più solo della prima, perché la proprietà privata e la casa sono sacre, e la possibilità di avere presidi di polizia anche negli ospedali e nei centri commerciali.
“Dalle parole ai fatti. Chi sbaglia paga, chi lavora onestamente va protetto. A qualcuno lasciamo le chiacchiere: noi preferiamo agire”, ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini. “Sono passi avanti per rendere più tranquilla la vita nelle nostre città”, ha aggiunto.