I disagi e i gravi incidenti che anche in questi giorni hanno paralizzato il traffico sulla SS 47 della Valsugana, ci ricordano quanto la viabilità incida sulla qualità della vita di migliaia di pendolari e lavoratori. 

È un problema complesso, che si trascina da decenni, e che la Giunta guidata dal Presidente Maurizio Fugatti ha scelto di affrontare con determinazione, passando dalle parole agli interventi concreti. 

Come emerso in Consiglio provinciale, dagli interventi del Gruppo Lega, dal 2018 l’azione amministrativa ha cambiato impostazione rispetto al passato: al centro ci sono le persone che vivono e lavorano nelle valli, a cui vanno garantiti collegamenti sicuri, moderni ed efficienti, senza trascurare i forti investimenti sulla mobilità alternativa. Una strategia che non si ferma alla contrapposizione tra gomma e rotaia, ma investe su entrambi i fronti per dare risposte strutturali a un territorio che ha atteso troppo a lungo. 

Un impegno senza precedenti sull’asse della Valsugana, dove la Provincia ha impegnato una cifra di 350 milioni di euro, destinati a opere stradali, messa in sicurezza delle arterie principali, svincoli, varianti e al potenziamento delle infrastrutture di trasporto e della mobilità sostenibile. Un pacchetto di investimenti che testimonia l’attenzione prioritaria riservata dalla Giunta a questo territorio e ai suoi collegamenti.

Il consigliere provinciale Roberto Paccher, intervenendo in aula, ha richiamato la realtà quotidiana delle comunità locali: “Oggi paghiamo le conseguenze di scelte, o di non scelte, compiute nei decenni scorsi da chi ha governato prima della Giunta Fugatti, e che hanno frenato il Trentino dicendo no alle infrastrutture su gomma per motivi ideologici. Parlare di Valsugana non è retorica: chi vive e lavora in valle affronta spesso ore di coda per raggiungere il posto di lavoro, tra incidenti e volumi di traffico cresciuti enormemente negli anni. Non possiamo far finta che il problema non esista. Con la Giunta Fugatti sono stati decisi e avviati interventi fondamentali lungo tutta l’arteria, per recuperare il tempo perduto e garantire sicurezza. Non si tratta di scegliere tra gomma e rotaia, abbiamo votato e sostenuto con convinzione sia il potenziamento ferroviario che le opere stradali, perché qualità della vita, tempi di spostamento e sicurezza dipendono dalla capacità di dare risposte complete e concrete.”

Alle parole sono seguiti i fatti, trasformando gli impegni in cantieri concreti ed opere sbloccate lungo tutta l’asta della Valsugana, da Trento fino al confine con il Veneto. Sono in corso di svolgimento i lavori di messa in sicurezza della galleria dei Crozi, con un intervento strutturale ed impiantistico su oltre un chilometro di tunnel, che aprirà la strada alla ciclabile. In Alta Valsugana, è partita la gara per la progettazione dello scavo pilota sotto il Colle di Tenna, e si guarda al futuro con un primo passo concreto verso la galleria della variante Pergine-Novaledo. Nella Bassa Valsugana, poi, si è risposto ad un territorio che aspettava da tempo, con lo svincolo di Borgo Est, atteso dal più di vent’anni. Prosegue inoltre il piano di riorganizzazione e messa in sicurezza della SS 47 tra Castelnuovo e Grigno e, coerentemente con la scelta di non contrapporre gomma e rotaia, la Provincia ha contribuito all’elettrificazione della linea Trento-Borgo Valsugana e il suo completamento fino a Primolano.

Con questa visione ampia e pragmatica, la maggioranza e il Gruppo consiliare della Lega confermano l’impegno a proseguire sulla strada tracciata: accelerare i cantieri in corso, assicurare risorse certe e restituire serenità, vivibilità e sicurezza a cittadini e pendolari di tutto il Trentino.