Il consigliere provinciale Roberto Paccher (Lega) ha depositato, insieme ai consiglieri del Gruppo,
una proposta di ordine del giorno al disegno di legge n. 89/XVII, collegato alla manovra di
assestamento del bilancio provinciale, con cui impegna la Giunta provinciale a riconoscere, in
attesa dell’attuazione di dettaglio del regolamento previsto dalla modifica alla legge provinciale
sulla caccia, le aziende in possesso delle certificazioni ISO 9001 e ISO 17025 quali soggetti
autorizzati al rilascio della certificazione di regolarità dei richiami vivi utilizzati nella caccia di
appostamento.

La normativa vigente – dalla legge statale 157/1992 alla legge provinciale 24/1991, fino alla
delibera di Giunta 1305/2023 – impone ai cacciatori di detenere richiami vivi dotati di anellino
inamovibile numerato, garanzia di tracciabilità e di nascita in cattività riconosciuta dalla
Federazione Ornicoltori Italiani. Nella scorsa Legge di bilancio era già stato approvato un
emendamento che consente ai cacciatori di dimostrare la regolarità dei propri richiami anche
tramite una certificazione rilasciata da soggetti autorizzati che la Provincia deve ancora individuare
con apposita delibera attuativa.

“Con l’apertura dei calendari venatori ormai vicina e la delibera attuativa ancora non approvata, era
necessario offrire ai cacciatori un punto di riferimento certo e affidabile per la fase di transito verso
la nuova disciplina, garantendo la piena conformità degli anelli alle vigenti normative statali e
provinciali e individuando in via provvisoria negli enti già certificati ISO 9001 e ISO 17025 dei
soggetti abilitati a certificare la regolarità dei richiami vivi
”, dichiara Paccher.