Mirko Bisesti ha depositato a nome del Gruppo una proposta di ordine del
giorno, collegata al Disegno di legge n. 89/XVII sulla manovra di assestamento di bilancio 2026-
2028, per chiedere il ripristino dei contributi agli impianti di macellazione di prossimità, di fatto fermi
dal 2022. Bisesti: “Un problema procedurale non può continuare a bloccare risorse destinate al
territorio: la Giunta valuti al più presto come reintrodurre questi contributi con criteri e procedure
più semplici”.
Sostenere con forza la zootecnia di montagna, salvaguardare la sovranità alimentare del territorio
e trasformare la burocrazia da ostacolo ad alleato delle imprese agricole. Con questi obiettivi, il
Consigliere provinciale Mirko Bisesti ha presentato l’Ordine del Giorno, chiedendo alla Giunta
provinciale di valutare l’opportunità, compatibilmente con le risorse disponibili e con le priorità di
bilancio, di reintrodurre i contributi destinati agli impianti di macellazione locali previsti dall’articolo
37 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, con criteri e procedure semplificate, anche alla luce
della loro natura di aiuti di Stato in regime de minimis.
Si tratta di una misura introdotta nel 2009 a sostegno della filiera zootecnica locale, pensata per gli
impianti che, oltre a disporre dell’autorizzazione sanitaria, garantiscono il servizio di macellazione
anche ai singoli allevatori che non svolgono attività d’impresa.
“Non possiamo permetterci di lasciare soli i nostri allevatori o, peggio, di veder chiudere presidi
territoriali irrimpiazzabili” dichiara Mirko Bisesti “I piccoli macelli di montagna non sono semplici
attività commerciali, sono un pilastro economico e sociale per le nostre valli, la garanzia principale
della tracciabilità della carne trentina e lo strumento fondamentale per sostenere il consumo a
chilometro zero. Lasciare incagliati questi aiuti nel labirinto delle carte e delle verifiche contabili è
un controsenso che dobbiamo superare”.