L’iniziativa depositata dai consiglieri provinciali della Lega, a firma del capogruppo Mirko Bisesti,
punta a rafforzare la presenza istituzionale trentina – dopo il recesso del Comune di Riva del
Garda – e a tutelare gli snodi strategici, dalla gestione idraulica della Galleria Adige-Garda alla
viabilità interregionale al fine di garantire una rappresentanza istituzionale solida, forte e autorevole
al territorio trentino all’interno della governance del Lago di Garda.

La proposta impegna la Giunta provinciale a valutare e promuovere l’adesione diretta della
Provincia Autonoma di Trento quale socio effettivo della Comunità del Garda, l’ente interregionale
con sede a Salò che dal 1972 coordina le politiche di tutela, promozione e sviluppo integrato
dell’intero bacino lacustre.

“L’ingresso della Provincia Autonoma di Trento come socio effettivo nella Comunità del Garda è un
atto di responsabilità istituzionale e di visione strategica”
dichiara il capogruppo Mirko Bisesti “Il
Lago di Garda rappresenta un patrimonio naturale, turistico ed economico fondamentale per il
Trentino. Di fronte all’uscita di Riva del Garda, la Provincia ha il dovere di scendere in campo in
prima persona per tutelare gli interessi della nostra comunità, coordinando insieme alle Regioni
Lombardia e Veneto i dossier più delicati: dalla viabilità interregionale alla sicurezza idraulica”.

Tra i temi di assoluto rilievo al centro dell’azione della Comunità del Garda figura infatti la gestione
della Galleria Adige-Garda, infrastruttura ingegneristica e di protezione civile cruciale per la
sicurezza idraulica dell’intero territorio e per la regolazione delle piene dell’Adige mediante scarico
coordinato nel lago. A questa si affiancano dossier prioritari quali la mobilità sostenibile
interregionale, la regolazione dei livelli idrici (con ricadute dirette su agricoltura, settore idroelettrico
e balneazione) e la promozione turistica coordinata a livello internazionale.