Fare dell’Autonomia speciale non solo uno strumento di tutela, ma un vero fattore di sviluppo e
competitività, capace di attrarre e trattenere professionalità altamente qualificate. È questo
l’obiettivo dell’ordine del giorno depositato oggi dal consigliere provinciale della Lega Mirko
Bisesti, nell’ambito della manovra di assestamento collegata al Disegno di legge n. 89/XVII.
L’iniziativa, denominata “Trentino Talenti”, punta a rispondere alle sfide poste dalla transizione
demografica e dalla crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, con particolare
attenzione al settore sanitario.
La proposta prende le mosse da una riflessione sul contesto competitivo in cui opera il Trentino.
Oggi la Provincia si confronta non soltanto con il resto d’Italia, ma anche con territori alpini ed
europei altamente attrattivi, dove incidono fattori quali il livello delle retribuzioni nette, il costo
dell’abitare, la qualità dei servizi alle famiglie e la semplificazione amministrativa.
“Di fronte al calo demografico e alla crescente difficoltà nel reperire figure professionali altamente
specializzate, sia per il sistema sanitario che per il tessuto produttivo, il Trentino deve ambire a un
ruolo più dinamico rispetto alla sola difesa dell’esistente” afferma il consigliere Mirko Bisesti.
“L’Autonomia speciale ci offre strumenti amministrativi e fiscali che rappresentano un vantaggio
competitivo unico, soprattutto nei settori della sanità, delle politiche abitative, del lavoro e degli
incentivi economici. Si tratta di leve che nessuna regione a statuto ordinario può utilizzare con la
stessa efficacia e rapidità. Come forza di governo, vogliamo valorizzarle pienamente attraverso
una strategia organica che renda il Trentino un punto di riferimento per medici, ricercatori e
professionisti altamente qualificati.”
