Si è svolto ieri sera ad Ala l’incontro pubblico informativo sulla riforma della giustizia e, in particolare, sul tema della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. All’incontro ha partecipato l’On. Ingrid Bisa, che ha illustrato i contenuti e gli obiettivi della riforma presenti il Segretario Lega Trentino, Diego Binelli e l’On. Vanessa Cattoi la quale ha introdotto la collega capogruppo in commissioni giustizia alla Camera dei Deputati oltre a fare delle considerazioni sull’impatto legato al mondo e economico che questa riforma può avere.
“La distinzione tra la carriera dei giudici e quella dei pubblici ministeri – ha spiegato l’On. Bisa – garantisce, da un lato, la piena autonomia del pubblico ministero nell’esercizio dell’azione penale e, dall’altro, la totale terzietà del giudice, elemento fondamentale per assicurare l’equilibrio tra accusa e difesa nel processo”.
Come conseguenza della separazione delle carriere, la riforma prevede l’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. Entrambi saranno presieduti dal Presidente della Repubblica e composti anche attraverso meccanismi di sorteggio, con l’obiettivo di rafforzarne l’indipendenza e ridurre le dinamiche correntizie.
La riforma introduce inoltre un’Alta Corte disciplinare, incaricata di valutare eventuali procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le garanzie di imparzialità e trasparenza del sistema.
L’intervento si inserisce nel solco del processo di modernizzazione del sistema processuale italiano avviato nel 1988 con la riforma del codice di procedura penale promossa dall’allora ministro della Giustizia Giuliano Vassalli. Quella riforma segnò il passaggio dal modello inquisitorio a quello accusatorio e prevedeva già, come sviluppo coerente del nuovo sistema, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, che tuttavia non fu allora realizzata.
Secondo l’On. Vanessa Cattoi, la riforma presenta anche importanti ricadute sul piano economico: “Con la separazione delle carriere, l’Italia si avvicina ai modelli già adottati in molti altri Paesi europei, nei quali questo sistema contribuisce a garantire maggiore imparzialità ed efficienza della giustizia. Un sistema giudiziario più equilibrato e funzionante rappresenta anche un fattore decisivo per la competitività del Paese”.
“Tra le ragioni che spesso frenano gli investimenti esteri in Italia – ha aggiunto – vi sono infatti i tempi lunghi dei procedimenti giudiziari e l’incertezza delle decisioni. Una giustizia più efficiente, affiancata da strumenti come l’Alta Corte disciplinare, può contribuire a migliorare la qualità complessiva del sistema, rafforzare la fiducia degli operatori economici e rendere l’Italia un Paese più attrattivo per gli investitori”.
Al termine dell’incontro, le due deputate insieme al segretario della Lega Trentino, Diego Binelli, hanno ribadito l’importanza della partecipazione al voto, definendo il prossimo appuntamento elettorale “un’occasione storica per rafforzare una giustizia più giusta e indipendente”.
“Il 22 e 23 marzo – hanno concluso – i cittadini saranno chiamati ad esprimersi su una riforma che mira a rafforzare il giusto processo e la fiducia nel sistema giudiziario. Partecipare al voto è fondamentale”.
