Durante la sessione antimeridiana del Consiglio provinciale, il consigliere provinciale della
Lega Mirko Bisesti ha presentato una question time in merito all’incremento delle prescrizioni di psicofarmaci tra bambini e adolescenti in Trentino, un fenomeno emerso con particolare evidenza nel periodo successivo alla pandemia.
«I dati più recenti – ha spiegato Bisesti – indicano come anche sul nostro territorio si stia registrando un aumento del ricorso agli psicofarmaci in età pediatrica, in particolare antidepressivi, antipsicotici e psicostimolanti. Si tratta di un tema estremamente delicato, che riguarda minori e fasi cruciali dello sviluppo, e che impone una riflessione attenta sul corretto equilibrio tra necessità terapeutiche, appropriatezza prescrittiva e accesso a percorsi di supporto che non si limitino alla sola terapia farmacologica».
Il consigliere ha richiamato il Rapporto 2024 sull’uso dei farmaci in Trentino, dal quale emerge che nel 2024 circa 4 minori su 1.000 hanno ricevuto almeno una prescrizione di psicofarmaci e che, nel periodo post-pandemico, l’utilizzo di questi farmaci in età pediatrica è cresciuto in modo significativo.
Alla luce di tali evidenze, Bisesti ha sottolineato l’importanza di un monitoraggio costante del fenomeno, al fine di prevenire prescrizioni non appropriate e garantire che ogni eventuale trattamento farmacologico sia inserito all’interno di una presa in carico complessiva e multidisciplinare, valorizzando anche le alternative non farmacologiche.
Sulla questione è intervenuto l’assessore alla salute Mario Tonina, che, nel confermare il progressivo incremento dei dati registrato dal 2022 a oggi, ha ricordato come la salute mentale in età evolutiva rappresenti una priorità per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari. In questo contesto si inserisce la recente attivazione del Centro crisi adolescenti di Arco, struttura specificamente dedicata alla diagnosi e al trattamento delle problematiche adolescenziali, affiancata dal potenziamento del personale specialistico nell’area della salute mentale giovanile.
«La vera sfida – ha evidenziato l’assessore Tonina – non consiste esclusivamente nel contrastare l’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci, ma soprattutto nel garantire l’appropriatezza e la tempestività della presa in carico. In questa prospettiva è strategico il rafforzamento dell’integrazione tra neuropsichiatria infantile, psichiatria e medicina territoriale, obiettivo su cui l’amministrazione provinciale è concretamente impegnata».
«L’obiettivo – ha concluso Bisesti – è fare in modo che ogni intervento avvenga nel modo più corretto e responsabile possibile. È fondamentale investire nella prevenzione e nel lavoro in rete tra famiglia, comunità, scuola e servizi sanitari, per tutelare davvero il benessere dei nostri bambini, dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. Il fenomeno va monitorato con attenzione e affrontato attraverso un’azione strutturata e continuativa, affiancata da un sostegno concreto alle famiglie. In questa direzione, il governo trentino
metta in campo una strategia integrata e lungimirante, con l’obiettivo non solo di contenere, ma di invertire questo trend, rafforzando la capacità del territorio di offrire risposte efficaci e tempestive».
