Durante la seduta odierna del Consiglio provinciale, dedicata alla manovra di bilancio 2026, è stata approvata all’unanimità la proposta di ordine del giorno che la consigliera Stefania Segnana (Lega Trentino) ha presentato per chiedere alla Giunta provinciale di rafforzare le misure di prevenzione dei danni da grandi carnivori attraverso l’introduzione di un contributo provinciale per il mantenimento dei cani da guardiania impiegati nelle attività zootecniche.
Negli ultimi anni la presenza dei grandi carnivori sul territorio provinciale ha reso sempre più necessario il ricorso a strumenti di prevenzione efficaci e sostenibili per le aziende agricole, in particolare per quelle realtà di piccole dimensioni e per gli allevamenti tradizionali in alpeggio e al pascolo. In questo quadro, i cani da guardiania hanno assunto un ruolo determinante, grazie anche al sostegno già previsto dalla Provincia per il loro acquisto.
«La Provincia autonoma di Trento – ha sottolineato Segnana – ha investito in modo significativo nella diffusione dei cani da protezione, riconoscendoli come uno strumento essenziale per la convivenza con i grandi carnivori. Tuttavia, il costo del loro mantenimento grava interamente sugli allevatori, soprattutto su quelli impegnati in contesti di pascolo itinerante e con frequenti spostamenti sul territorio. Per garantire la continuità e l’efficacia di questa misura è necessario un ulteriore passo avanti».
I costi alimentari, veterinari, assicurativi e gestionali legati alla presenza continuativa di più cani durante la stagione di pascolo rappresentano infatti un onere crescente per molte aziende, come emerso anche durante recenti incontri pubblici e audizioni sulla manovra di bilancio 2026. In tali sedi il mondo zootecnico provinciale ha evidenziato con chiarezza la necessità di un sostegno strutturale che accompagni l’utilizzo dei cani da guardiania nel medio-lungo periodo.
Per questo motivo, la consigliera ha chiesto alla Giunta provinciale di valutare la possibilità di introdurre un contributo destinato al mantenimento dei cani da guardiania utilizzati dagli allevatori sul territorio provinciale, con particolare attenzione alle aziende operanti in condizioni di pascolo itinerante o prive di possibilità di recinzione.
«Sostenere chi lavora in montagna significa sostenere un presidio fondamentale del nostro territorio – conclude la consigliera Segnana – e garantire la sostenibilità dei cani da guardiania vuol dire rafforzare l’intero sistema di prevenzione e tutelare un comparto produttivo che rappresenta identità, tradizione e cura del paesaggio».