Il Consiglio provinciale ha approvato in data odierna la proposta di ordine del giorno presentata dal Consigliere Roberto Paccher, sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo Lega, sullo sviluppo di un nuovo Piano di gestione del lupo per il territorio della Provincia autonoma di Trento, anche alla luce del recente mutamento del quadro normativo europeo e nazionale.

Negli ultimi anni la presenza del lupo in Trentino si era consolidata, con un aumento dei branchi e degli episodi di predazione – soprattutto in Valsugana, Lessinia e Monte Baldo – con effetti rilevanti sulle aziende agricole e zootecniche di montagna, fondamentali per il presidio del territorio e la cura del paesaggio. Parallelamente, a livello europeo il declassamento del lupo da specie “rigorosamente protetta” a “protetta” aveva aperto nuovi spazi di gestione per gli Stati membri e per le autonomie territoriali; un processo poi recepito anche nell’ordinamento nazionale.

In questo contesto, il Consiglio provinciale ha riconosciuto la necessità di aggiornare gli strumenti di pianificazione e ha impegnato la Giunta a proseguire e completare l’elaborazione del nuovo Piano provinciale, in coerenza con le nuove norme e con gli obiettivi della NADEFP 2026–2028, rafforzando le misure di prevenzione, di indennizzo e di gestione selettiva degli esemplari problematici.

Elemento centrale dell’ordine del giorno approvato è l’attivazione di un percorso partecipato, che dovrà coinvolgere in modo stabile agricoltori, allevatori, SAT, Soccorso Alpino, Protezione civile e le realtà del volontariato impegnate nella manutenzione e nel presidio della montagna.

“Grazie a questo voto – ha dichiarato Paccheril Trentino potrà dotarsi di uno strumento più efficace e condiviso, capace di garantire sicurezza, sostenibilità e una gestione equilibrata dei grandi carnivori, valorizzando il contributo di chi vive e opera quotidianamente sul territorio”.