Question time in Consiglio: la Provincia si attiva per la sicurezza dei percorsi ciclopedonali

Nel corso della seduta odierna del Consiglio provinciale, il consigliere provinciale Roberto Paccher (Lega) ha presentato un’interrogazione a risposta orale immediata riguardante l’attraversamento ciclabile sulla Strada Provinciale 109, al confine tra i Comuni di Borgo Valsugana e Roncegno Terme. L’iniziativa fa seguito a un recente incidente che ha coinvolto un ciclista in corrispondenza del semaforo a chiamata presente lungo il tracciato della ciclabile della Valsugana.

L’interrogazione richiama l’attenzione sulla necessità di garantire elevati standard di sicurezza lungo una delle principali infrastrutture dedicate alla mobilità ciclabile del territorio. Negli ultimi anni la Provincia autonoma di Trento ha investito in modo significativo nello sviluppo e nel potenziamento della rete ciclopedonale, riconoscendone il ruolo strategico sia per gli spostamenti quotidiani sia per la valorizzazione turistica del territorio.

“La crescita della mobilità ciclabile richiede un’attenzione costante alla sicurezza delle infrastrutture
e dei punti di intersezione con la viabilità ordinaria. La ciclabile della Valsugana rappresenta una
risorsa importante per il territorio ed è quotidianamente utilizzata da cittadini e visitatori. Per questo
riteniamo opportuno approfondire la situazione e valutare eventuali interventi migliorativi, nella
convinzione che la Giunta saprà individuare le soluzioni più adeguate”
.

L’attenzione rivolta ai punti di attraversamento e alle intersezioni con la viabilità ordinaria si inserisce in un più ampio percorso di manutenzione, aggiornamento e miglioramento delle infrastrutture esistenti, con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza sempre più adeguate per tutti gli utenti della strada.

“La ciclabile della Valsugana – ha chiarito Paccher – costituisce un asse importante della rete ciclopedonale trentina ed è utilizzata ogni anno da un numero crescente di utenti. Proprio per la sua rilevanza, risulta fondamentale monitorare costantemente le condizioni di sicurezza lungo il percorso e valutare eventuali interventi che possano contribuire a migliorare la convivenza tra traffico veicolare, ciclisti e pedoni.”

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, ha ricordato che la ciclovia scorre parallelamente alla SP 109 per tratti considerevoli, costituendo di per sé un segnale naturale per gli automobilisti della presenza di utenza vulnerabile, ciclisti e pedoni, lungo il tracciato. Ha precisato che l’impianto semaforico è stato realizzato negli anni 2006-2007 dal Servizio per il sostegno occupazionale, che ne cura tuttora la gestione e la manutenzione, e che tutto risulta conforme al Codice della strada.

Fugatti ha tuttavia sottolineato come il recente incidente abbia indotto le strutture tecniche provinciali ad avviare una nuova riflessione sui possibili margini di miglioramento infrastrutturale dell’attraversamento. L’ipotesi di una soluzione sfalsata, sottopasso o sovrappasso, che garantirebbe un livello di sicurezza superiore, non è tuttavia praticabile in quel tratto a causa di ostacoli fisici presenti sul territorio. Nonostante ciò, i competenti servizi provinciali sono stati incaricati di condurre ulteriori approfondimenti tecnici per individuare soluzioni concrete in grado di migliorare la sicurezza dell’attraversamento.

“La sicurezza è una priorità che sta a cuore a tutti – ha concluso Paccher – sono soddisfatto che la Provincia si impegni a fare gli approfondimenti necessari per rendere questo attraversamento sempre più sicuro per ciclisti e pedoni.”