In merito alle notizie relative al procedimento giudiziario riguardante l’abbattimento dell’orso M90,
desidero esprimere al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, la mia
piena vicinanza e il mio sostegno personale e politico.
Chi ricopre ruoli di governo sa che, talvolta, è chiamato ad assumere decisioni difficili. Decisioni
che non vengono prese a cuor leggero, ma che devono essere prese per responsabilità verso i
propri cittadini e verso il territorio.
La scelta relativa all’orso M90 è maturata al termine di un percorso tecnico e amministrativo ben
definito, fondato sulle valutazioni degli organi competenti e su una situazione che nel tempo aveva
evidenziato comportamenti problematici dell’animale nelle aree frequentate dalle persone.
Il Presidente della Provincia ha agito con serietà, senso delle istituzioni e piena consapevolezza
delle responsabilità che il suo ruolo comporta, con un obiettivo molto chiaro: tutelare le comunità
locali e la sicurezza dei cittadini.
Per questo motivo appare francamente paradossale che una decisione assunta nell’esercizio delle
proprie funzioni istituzionali, per garantire la sicurezza delle persone, venga oggi trasformata in
una richiesta di risarcimento economico nei confronti del presidente della Provincia.
È legittimo che su un tema complesso come la gestione dei grandi carnivori esistano sensibilità
diverse. Ma non si può ignorare un principio fondamentale: chi governa ha il dovere di prendere
decisioni quando la sicurezza delle comunità lo richiede.
Se ogni decisione presa nell’interesse pubblico rischia di trasformarsi in un’azione personale
contro chi la assume, il rischio è quello di indebolire molto e ulteriormente il ruolo stesso delle
istituzioni e la capacità di governare situazioni complesse.
Esprimo naturalmente pieno rispetto per il lavoro della magistratura e massima fiducia affinché il
procedimento possa contribuire a chiarire ogni aspetto della vicenda. Allo stesso tempo è
importante evitare letture ideologiche o semplificazioni che rischiano di trasformare un tema
delicato, come quello della convivenza tra uomo e grandi carnivori, in uno scontro sterile e
strumentale.
Il Trentino ha dimostrato negli anni grande attenzione alla tutela dell’ambiente e della fauna
selvatica. Allo stesso tempo, però, non può essere messo in discussione il principio secondo cui
chi governa ha il dovere di garantire prima di tutto la sicurezza delle persone e delle comunità che
vivono e lavorano sul territorio.
Per questo motivo rinnovo al presidente Fugatti la mia piena vicinanza e il sostegno al lavoro della
Provincia autonoma di Trento, che continua ad affrontare con serietà, equilibrio e senso di
responsabilità il delicato tema della convivenza tra uomo e grandi carnivori.
