L’accordo UE-Mercosur, che ha avuto forte risonanza anche sul nostro territorio per i potenziali effetti su
agricoltura, allevamento e filiere locali, è stato rinviato alla Corte di giustizia dell’Unione europea dal
Parlamento europeo. Un passaggio importante, che sospende di fatto la ratifica e consente una verifica giuridica approfondita sulla compatibilità dell’accordo con il diritto europeo. Il risultato è stato possibile grazie al ruolo determinante della Lega, che ha sostenuto con convinzione il rinvio, chiedendo maggiore prudenza e tutele concrete per le produzioni europee e italiane. Una posizione di responsabilità, assunta nell’interesse dei territori e dei cittadini.

Diversamente, PD, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno votato contro il rinvio, scegliendo di andare avanti
senza chiarire fino in fondo le criticità dell’accordo. Il rinvio alla Corte non è una chiusura ideologica al
commercio internazionale, ma una scelta di buon senso: prima di approvare accordi di questa portata è
doveroso garantire regole eque, reciprocità negli standard e piena tutela del lavoro e delle produzioni
locali.

La Lega continuerà a seguire il dossier con attenzione, dando voce anche alle preoccupazioni che arrivano
dal Trentino e dai territori di montagna.