Alla luce del grave episodio di Modena, appare importante sottolineare la realtà di quanto accaduto,
che rispecchia appieno quanto accade ogni giorno in ogni parte d’Italia: da un lato si trova un’ampia
parte di immigrati che lavora, si integra e si rende parte delle comunità che li hanno accolti, mentre
dall’altro, elementi anche provenienti dagli stessi paesi, ma che non solo non intendono integrarsi, ma
anzi covano sentimenti negativi che nulla hanno a che vedere con la gratitudine per l’accoglienza
italiana
.” così il segretario della Lega trentina Diego Binelli, il quale interviene con alcune
considerazioni.

“Trasferirsi in un contesto culturale ed identitario diverso da quello di provenienza può generare
circostanze difficili
– prosegue Binelli – e solo coloro che sanno agire con pazienza e tolleranza sono
quelle persone con cui si può costruire il futuro delle nostre comunità. Per questo ringraziamo quei
cittadini che si sono adoperati per riportare sotto controllo la situazione, fermando l’aggressore
ponendo a rischio la loro incolumità, per il bene di tutta la comunità.”

Da qui partono le considerazioni che hanno portato la Lega a presentare la proposta di legge per
revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette gravi reati su suolo italiano, una
proposta che mira a sostenere il benessere dei cittadini che rispettano la legge e il diritto al vivere
tranquillo delle nostri paesi e citt
à.”