In occasione della discussione in aula sulla manovra economico-finanziaria provinciale per il periodo 2026–2028, la consigliera provinciale Stefania Segnana ha presentato una proposta di ordine del giorno volta ad avviare un percorso istituzionale, tecnico e partecipato per la valorizzazione energetica dei vapori acquei prodotti dall’acciaieria di Borgo Valsugana.
La proposta prevede di avviare un confronto con Acciaierie Venete S.p.A., con il Comune di Borgo Valsugana e con la comunità locale per uno studio di fattibilità sulla possibilità di realizzare una rete di teleriscaldamento o altre soluzioni energetiche utili alla collettività, nonché per promuovere interventi organici di riqualificazione insediativa e paesaggistica delle strutture esistenti, al fine di conseguire un significativo miglioramento delle condizioni ambientali e ottenere ricadute economiche positive per il territorio. Tale ordine del giorno è stato approvato oggi dal Consiglio provinciale al termine del dibattito.
Lo stabilimento siderurgico di Borgo Valsugana – oggi Acciaierie Venete S.p.A. – rappresenta da anni una presenza significativa per l’intera comunità locale, attorno alla quale si sono concentrate domande legittime sul tema della sostenibilità e della compatibilità ambientale. Con il nuovo corso societario e il radicamento formale dell’azienda sul territorio, si apre oggi una fase diversa, nella quale diventa indispensabile instaurare un rapporto rinnovato tra impresa, cittadini e istituzioni. Un rapporto che deve fondarsi su responsabilità condivise, scelte trasparenti e un impegno concreto verso l’innovazione ambientale. L’acciaieria, in quanto attore economico strategico, è chiamata a contribuire a questa evoluzione, mettendo a disposizione strumenti e investimenti capaci di accompagnare il territorio verso obiettivi di qualità ambientale più elevati e coerenti con la visione di sviluppo sostenibile promossa dalla Provincia autonoma di Trento.
L’ordine del giorno richiama le migliori pratiche europee nel settore del recupero del calore industriale, evidenziando come l’energia termica di scarto possa diventare una risorsa preziosa per alimentare reti di teleriscaldamento locale, riducendo consumi, emissioni e costi per famiglie e imprese. Un progetto di questo tipo, oltre a generare benefici ambientali ed economici, rappresenterebbe un forte segnale simbolico di riconciliazione con il territorio e di restituzione alla comunità.
«Si tratta – afferma Segnana – di un progetto innovativo e sostenibile, che permette di coniugare tutela dell’ambiente, efficienza energetica e responsabilità sociale. Un passo importante per rafforzare il legame tra l’acciaieria e la sua comunità, guardando al futuro con pragmatismo e spirito costruttivo».
La proposta, approvata dal Consiglio, si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione territoriale, che mira a migliorare la qualità ambientale del sito industriale e a promuovere un nuovo modello di collaborazione tra istituzioni e realtà produttive strategiche per il Trentino.
